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K Diario
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L’amore non può ferire
K
Ó
Ubaldini Editore
Avevi visto morire un uccello: un
uomo gli aveva sparato. Stava volando splendidamente, con un ritmico battito
d’ali, in liberta’ e senza paura. E’ il fucile lo mando’ in pezzi; cadde a terra
e la vita lo abbandono’. Ando’ a prenderlo un cane, e l’uomo raccolse altri
uccelli morti. Chiacchierava con un amico e sembrava del tutto indifferente.
L’unica cosa che lo interessava era abbattere tanti uccelli: tutto li’, per
quanto lo riguardava.
Si uccide in tutto il mondo. Quei meravigliosi, grandi animali del mare, le
balene, vengono uccise a milioni; adesso la tigre e molti altri animali stanno
diventando specie in via di estinzione. L’uomo ha ucciso il suo stesso genere
per odio, collera, gelosia e per tanti altri conflitti. Continua ancora
l’assassino organizzato dalle varie nazioni con i loro armamenti. Le religioni
hanno ucciso forse piu’ di chiunque altro. L’uomo e’ l’unico animale da temere.
Probabilmente, l’amore e’
scomparso del tutto da questo mondo. L’amore implica generosita’, attenzione, il
non ferire gli altri, non farli sentire colpevoli, essere generosi, cortesi e
comportarsi in modo che le parole e i pensieri nascano dalla compassione. Per
amare ci deve essere la liberta’. Forse tutto questo puo’ sembrare piuttosto
utopistico, idealistico, qualcosa a cui l’uomo puo’ soltanto aspirare. Ma, se
crediamo che sia cosi’, continueremmo a uccidere – in tutti i sensi.
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