|
Identificazione
Meditazioni sul Vivere
Ó
Mondadori Editore
Perche’ vi identificate con un altro, con
una comunità, con una nazione? Perche vi definite cristiano, indu’, buddista, o
perche’ appartenete a una delle innumerevoli sette? Religiosamente e
politicamente ci si identifica con questo o quel gruppo per tradizione o
abitudine, impulso, pregiudizio, spirito d’imitazione, pigrizia. Questa
identificazione pone fine a ogni comprensione creativa, e allora si diviene un
semplice strumento nelle mani.
L’altro giorno qualcuno ha detto di essere
un “XXX-iano”, mentre ii tal dei tali apparteneva a tin altro gruppo. Mentre
affermava cio’, non si rendeva assolutamente conto del sottintesi di questa
identificazione. Era tutt’altto che tino sciocco, era un uomo colto, provveduto
e cosi via: nemmeno si può dire che l’argomento lo rendesse particolarinente
sensitivo o eccitabile; anzi, egli era lucido e preciso.
Perche’ era diventato un “XXX-iano”? Aveva
seguito altri, era appartenuto a gruppi e organismi forse tediosi e alla fine si
era identificato con questa particolare persona. Da quanto aveva detto, si
poteva dedurre che il viaggio era finito. Egli aveva preso posizione e non
c’era altro da dire; aveva scelto e nulla avrebbe potuto scuoterlo dalla stia
scelta. Dora in poi, sistemato, avrebbe seguito tutto quanto era stato detto e
doveva essere ancora detto.
Quando ci identifichiamo con un altro, e’
forse questa un`indicazione d’arnore? Identificazione sottintende esperimento?
L’identificazione non pone forse fine all’amare e allo sperimentare?
L’identificazione, certo, e’ possesso, l’asserzione di una proprieta’; e la
proprieta’ nega I’amore, non e’ vero? Possedere e’ essere sicuri; il possesso e’
difesa, invulnerabilita’. Nell’identificazione, c’e’ resistenza, sia grossolana,
sia sottile; e l’amore e’ forse una foriria di resistenza autoprotettiva? C’e’
amore quando c’e’ difesa?
Lamore e’ vulnerabile, docile, ricettivo;
e’ la piu’ alta forma di sensibilita’, e l’identificazione porta
all’insensibilita’. Identificazione e amore non vanno d’accordo, perche’ una
distrugge l’altro. L’identificazione e’ essenzialmente un processo del pensiero
per il quale la mente si salvaguarda e si espande; e nel divenire qualcosa essa
deve resistere e difendere, deve possedere e scartare. In questo processo di
divenire, la mente, o l’io,si fa piu’ dura e piu’ capace; ma questo non e’
amore. L’identificazione distrugge la libeita’ e soltanto nella liberta’ si puo’
trovare la forma piu’ alta di sensibilita’.
Per esperimentare, c’e’ bisogno
d’identificazione? Lo stesso atto dell’identificare non pone fine all’indagine,
alla scoperta. La felicita’ che la verita’ comporta non puo’ essere se non c’e’
sperimentazione nella scoperta di se’. L’identificazione pone fine alla
scoperta; e’ un’altra forma di pigrizia. L’identificazione e’ esperienza
interposta e pertanto falsa all’estremo.
Per esperimentare, ogni identificazione
deve cessare. Per fare esperimenti, non ci deve essere paura. La paura inibisce
l’esperimento. E’ la paura che conduce all’identificazione: all’identificazione
con un altro, con un gruppo, con un’ideologia, e avanti di questo passo. La
paura deve resistere, sopprimere; e in stato di autodifesa come ci si puo’
avventurare su mari sconosciuti? La verita o la felicita’ non possono venire
senza che si sia intrapreso il viaggio sulla via di se stesso. Non potete
spingervi lontano se siete ancorato. L’identificazione e’ un rifugio. Un rifugio
necessita di protezione, e cio’ che e’ protetto e’ in breve distrutto.
L:identificazione porta la distruzione su
di se’ e quindi il conflitto continuo tra varie identificazioni. Piu’ lottiamo
pro o contro l’identificazione, maggiore e’ la resistenza alla comprensione. Se
si e’ consapevoli dell’intero processo d’identificazione, verso l’esterno e
verso l’interno, se si vede che la propria espressione esterna e’ proiettata
dalla richiesta interiore, allora c’e’ possibilita’ di scoperta e di felicita’.
Colui che ha identificato se stesso non potra mai conoscere la liberta, nella
quale sola ogni verita’ viene in essere.
|