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K Citazione



Cos’è la Morte?
 
Libertà dal Conosciuto
Ó
Ubaldini Editore


Abbiamo separato la vita dalla morte, e l‘intervallo
tra la vita e la morte è paura. Quell’intervallo, quel tempo, è creato dalla
paura. Vivere è la nostra tortura quotidians, la nostra quotidiana offesa,
dolore e confusione, con un occasionale aprirsi di uno spiraglio su mari
incantati. Questo è ciò che chiamiamo vivere, e abbiamo paura della morte, che è
la fine di questa miseria. Preferiamo esser fedeli a quello che conosciamo
piuttosto che fronteggiare l’ignoto – e quello che conosciamo è la nostra casa,
i nostri mobili, la nostra famiglia, il nostro carattere, il nostro lavoro, la
nostro conoscenza, la nostra fama, la nostra solitudine, i nostri dèI – quella
piccola cosa cha si muove incessantemente entro il proprio perimetrpo col
proprio limitato modello diesistenza amareggiata.


Crediamo che vivere sia qualcosa che appartiene al presente e
che morire sia qualcosa che ci aspetta ben lontano. Ma non ci siamo maichiesti
se questa lotta per la vita quotidiana è in realtè una vita. Vogliamo sapere la
veritè sulla reincarnazioe, vogliamo provare la sopravvivenza dell’ anima, diamo
ascolto alle affermazioni delle chiromanti, e alle conclusioni delle ricerche
psichiche, ma non ci chiediamo mai, mai, come vivere – vivere con felicità, con
incanto, con bellezza ogni giorno. Abbiamo accettato la vita com’ècon la sua
agonia e disperazione e ci siamo abituati, e pensiamo alla morte come a qualcosa
da evitare con motla cura. Ma la morte è straordinariamente simile alla vita
quando sappiamo come vivere. Non si può vivere senza morire. un paradosso
intellttuale. per vivere completamente, interamente ogni giorno come se ci fosse
una nuova bellezza, ci deve essere la morte per qualsiasi cosa che appartenga
all’ieri, altrimenti vivete in modo meccanico, e una mente meccanica non può mai
sapere che cosa sia l’amore e cosa sia la libertà.


Molti di noi hanno paura di morire perché non sanno che cosa
voglia dire vivere. Non sapiamo come vivere quindi non sappiamo come morire.
Finché avremo paura della vita avremo paura anche della morte. L’ uomo che non
ha paura della vita non ha paura di essere totalmente insicuro poiché comprende
che intimamente, psicologicamente, non esiste sicurezza. Quando non esiste
sicurezza c’è un movimento senza fine e allora vita e morte sono la stessa cosa.
L’ uomo che vive senza conflitto, che vive con la bellezza e con l’amore, non ha
paura della morte poiché amare è morire.


Se morite a tutto ciò che conoscete, inclusa la vostra famiglia,
i vostri ricordi, qualsiasi cosa abbiate provato , allora la morte è una
purificazione, un processo di ringiovanimento; allora la morte genera innocenza,
e solo chi è innocente innocente e appassionato, non la gente che crede o vuole
scoprire quello che succede dopo la morte.


per scoprire realmente cosa succede quando morite, bisogna che
moriate. Questo non è uno scherzo. Dovete morire – non fisicamente, ma
psicologicamente, nel vostro intimo, morire a utto ciò che avete avuto caro o
che vi ha causato dolore. se morite ad uno dei vostri o discussioni, allora
conoscerete cosa vuol dire morire. Morire vuol dire avere una mente
completamente vuota di se stessa, vuota dei suoi quotidiani desideri, piaceri,
angosce. La morte è un rinnovamento, un mutamento in cui il pensiero non
interviene, poiché il pensiero è vecchio; quando c’è morte c’è qualcosa di
completamente unovo. La libertà dal conosciuto è morte, e allora vivete.

 



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