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K Intro


Krishnamurti Prima
 

Ó
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Krishnamurti nacque nella citta di Madanapalle, nella provincia
di Madras, in India, nel 1895. Il suo nome di famiglia veramente
e’
Jiddu, ma,
secondo
l‘usanza dei Bramini delll’India del Sud egli e’
conosciuto sotto il
suo nome personale e non quello della sua famiglia. E’ chiamato Krihnamurti
secondo un’ usanza dell’India meridionale, la quale vuole che l’ottavogenito, se
maschio, sia chiamato Krishna, un’incarnazione divina, che fu

appunto l’ottavo
figlio.


Il padre di Krishnamurti, Jiddu Naraniah, fu impiegato alle
Imposte del Governo inglese. La madre di Krihnamurti mori’quand’ egli era ancora
bambino. Mr. Naraniah era stato permolti anni teosofo ed allorche’ si ritiro’ 
dal servizio governativo, fu invitato da Annie Besant, presidentessa della
Societa’ Teosofica, a venire a lavorare nella sede principale della Societa’, in
Adyar, Madras. Cosi’ egli vi si stabili’ con
i suoi quattro figli.


I leaders teosofici


Nel 1909, poco dopo che Mr. Naraniah aveva preso dimora in
Adyar, due suoi fig
li, Krishnamurti ed un figlio
piu’ giovane, Nityananda, furono notati in modo speciale da Annie Besant e da
Mr. C. W. Leadbeater. Questi riconobbero in Krihnamurti delle facolta’ latenti
le quali, portate allo sviluppo, avrebbero potuto fare di lui un grande maestro
spirituale. I due leaders teosofici si offrirono di dare a Krishnamurti
l’educazione necessaria alla sua alta missione ed il padre, che non versava in
condizioni troppo brillanti, accetto’ ben volentieri l’offerta cha Annie Besant
provvedesse per Krishna. p
oiche’ tra Krishnamurti e suo
fratello Nityananda esisteva un profondo legame di affetto, anche il piu’
giovane ragazzo divenne pupillo di Annie Besant.


California


Krishnamurti fu educato privatamente in Inghilterra e non
frequento’ nessuna Universita’ inglese. Nel 1922 egli si reco’ in California,
sperando che il clima mite di quel paese potesse giovare alla salute scossa di
suo fratello. Durante
i due anni seguenti, egli si preparo’ al suo lavoro
futuro. “La’, in mezzo ai monti” egli scrive, “noi vivemmo in una casetta, in 
completo ritiro, facendo ogni cosa da noi. Se volete socprire la verita’, dovete
ritirarvi dal mondo per un certo tempo.


La morte di suo fratello


Nel 1925 mori’ Nityananda, fratello di Krishnamurti.
L’avvenimento gli causo’ un dolore profondo, segnando una svolta decisva nella
sua vita spirituale. Egli scrisse: “Quando mori’ mio fratello, l’esperienza
ch’io ne trassi fu grande – non soltanto dolore – il dolore e’ momentaneo e
passeggero, ma la gioia dell’ esprienza rimane. Se voi comprendete giustamente
la vita, alloa la morte diviene un’ esperienza dalla quale potete formarvi il
vostro stato di perfazione, il vostro stato di letizia”. Ed ancora egli scrive:
Io soffrii, ma mi accinsi a liberarmi da igni cosa che mi legava, sino a che,
alla fine, mi unii all’Amato, entrai nel mare della liberazione e stabilii
questa liberazione in me stesso”.


Da questo momento, Krishnamurti si presento’ di propria volonta’
come istruttore spirituale del mondo, desideroso di aiutare tutti gli uomini a
pervenire a quella felicita’ suprema e duratra, ch’egli aveva trovato in se’
stesso. Durante gli ultimi anni, egli ha aviluppato una filosofia della vita
profondamente interessante ed originale, che sta in stretta armonia col pensiero
moderno e con le condizioni del secolo ventesimo.


Krishnamurti quale istruttore


Krishnamurti non pretende d’essere il Maestro del Mondo, nel
senso nel quale questo termine e’ usato dai leaders teosofici, ne’ ha alcun
desiderio di fondare una religione. Egli ha dichiarato ripetutamente che non ha
discepoli e non ne desidera, poiche’ ritiene che lo sviluppo spirituale sia una
cose del tutto individuale e non possa essere raggiunto con alcun mezzo esterno,
sia seguendo ciecamente un Maestro, per quanto illuminato, sia con pratiche
organizzate e cerimonie religiose. Questo concetto, che scaturisce de una
profonda convinzione interna, ha indotto Krishnamurti a staccarsi dal movimento
teosofico. Egli ripudia, in modo particolare, ogni autorita’ nelle cose
spirituali e la divisione dell’insegnamento spirituale in gradi esoterici,
riservato ai pochi.


Scioglimento dell’Ordine della Stella


Krishnamurti ritiene che un’organizzazione per scopi spirituali
diventa inevitabilment una barriera nella ricerca individuale della verita’,
creando distinzioni che conducono alla dominazione spirituale ed
all’esclusivita’. Il risultato di queste sue idee, fu lo scioglimento del suo
“Ordine della Stella” nel 1929, che, nel corso degli anni, era diventato un
movimento internazionale con diramazioni in quasi tutti I paesi del mondo con un
unmero grande ed influente di soci. Questo passo implico’ la perdita di ingenti
redditi, provenienti dalle sottoscrizioni e donazioni dei soci per il lavoro.

 



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