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Sulla Meditazione
Liberta dal Conosciuto
Ó
Ubaldini Editore
La meditazione non segue alcun sistema; non è una costante ripetizione o una
initazione. La meditazione non è concentrazione. Una delle mosse prefreite da
alcuni maestri di meditazione è di insistere affinché i loro allievi imparino la
concentrazione cioè, fissare la mente su un pensiero e allontanare turri gli
altri. è una stupidaggine, una cosa sgradevole che ogni studente deve fare
perché vi è costretto. Significa che siete sempre in lotta, da un canto con
l’insistenza di dovervi concentrare, e dall’altro con la vostra mente che
desidera vagare per ogni tipo di cose, mentre dovreste essere attenti ad ogni
movimento della mente ovunque essa vaghi. Quando la vostra mente se ne va
lontano vuol dire che siete interessato a qualche altra cosa.
La meditazione richiede una mente straordinatiamente pronta; la meditazione è la
comprensione della totalità della vita in cui ogni forma di frammentazione viene
a cessare. La meditazione non è controllo del pensiero, poiché quando il
pensiero è controllato si genera un conflitto nella mente, ma quando comprendete
la struttura e la origine del pensiero, come abbiamo già visto, allora il
pensiero non interfeirà. proprio la comprensione della struttura del pensiero è
la sua propria disciplina che è meditazione.
Meditazione è essere consapevoli di ogni pensiero e di ogni sentimento, senza
mai dire se è giusto o sbagliato ma solamente osservarlo e muoversi con esso.
Mentre osservate cominciate a comprendere l’intero movimento dil pensiero e del
sentimento. Eda questa consapevolezza giunge il silenzio. Il silenzio creato dal
pensiero è ristagno, è morte, ma il silenzio che viene quendo il pensiero ha
compreso il proprio principio, la propria natura, ha compreso come ogni pensiero
non è mai libero ma è sempre vecchio questo silenzio è meditazione in cui
colui che medite è completamente assente, poiché la ditazione in cui colui che
medita è completamente assente, poiché la mente si è vuotata del passato.
Se avete letto questo libro con grande attenzione per un’ora intera, quella è
meditazione. Ma se avete semplicemente estratto poche parole e messe insieme un
po’ di idee a cui pensre piu tardi, allora non è piu meditazione. La meditazione
è uno stato mentale in cui si guarda una cosa con attenzione completa, in modo
totale, senza limitatsi a una parte di essa. Enessuno vi può insegnare come fare
ad esser attenti. Se qualche sistema vi insegna come fare ad esserlo allora voi
siete attenti al sistema e quella non è vera attenzione. La meditazione è una
delle piu grandi arti della vita forse la piu grande, e non si può
assolutamente impararla da qualcuno, questa è la sua bellezza. Non c’è tecnia e
quindi non c’è autoritè. Quando imparate su di voi, quando vi osservate,
osservate il modo in cui camminate, in cui mangiate, quello che dite, le
chiacchiere, l’odio, la gelosia se siete consapevoli di tutto ciò dentro di
voi, senza alternativa, questo fa parte della medittazione.
La meditazione può dunque aver luogo quando sedete in unautobus o camminate in
un bosco pieno di luce o di ombre, o ascoltate il canto degli uccelli o guardate
il viso di vostra moglie o delvostro bembino.
Nella comprensione della meditazione c’è amore, e l’amore non è il prodotto di
sistemi, di abitudint, dell’aver seguito un metodo. L’amore non può essere
coltivato dal pensiero. L’amore può forse nascere quando c’è un completo
silenzio, un silenzio in cui colui che medite è del tutto assent; e la mente può
essere in silenzio solo quando comprende i propri movimenti come il pensiero, e
il sentimento. Per comprendere questo movimento di pensiero e di sentimento non
ci deve essere condanna nell’osservarlo. Osservare in questo modo è disciplina,
e questo tipo di disciplina è fluido, libero, non quella che deriva dal
conformismo.
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